Mangialardi ancora sindaco: un confronto con le elezioni del 2010

Il risultato del sindaco Maurizio Mangialardi in questa tornata elettorale viene confrontato con quello di cinque anni fa, in termini di differenza tra le percentuali di voti.

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Confrontando le due tornate elettorali emerge come il sindaco Maurizio Mangialardi vince in entrambi i casi al primo turno in 42 sezioni su 42, seppur in maniera differente. Premesso che l’affluenza al voto nel 2010 è stata del 70,4%, contro il 62,6% di domenica scorsa, si può notare come il Sindaco perde consensi, ma in maniera sempre piuttosto contenuta, in buona parte della periferia e delle frazioni (in 14 sezioni perde dal 4,7 al 1,2%), mentre rimane pressoché costante nella restante parte extra-centro urbano (in 13 sezioni il risultato si discosta di meno di un punto percentuale in negativo o in positivo). Guadagna qualche punto percentuale in zone come viale dei Pini, via Capanna, Piano Regolatore, Borgo Ribeca e borgo Coltellone, via Camposanto vecchio, Cesanella Nord e Porto. Guadagni più consistenti invece in zona via Verdi Nord, nel Centro storico lato monte e in tutta l’area Saline. Vero exploit personale nella sezione del Centro storico lato mare in cui avanza di 11,5 punti.

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Il diagramma a dispersione riporta sull’asse orizzontale le percentuali raggiunte da Maurizio Mangialardi nel 2010 nelle 42 sezioni e sull’asse verticale quelle del 2015. Si troveranno sulla retta nera inclinata a 45 gradi i puntini rappresentanti le sezioni che hanno fatto registrare esattamente la stessa percentuale nel 2010 e cinque anni dopo. Il fatto che se ne trovino circa una metà rispettivamente al di sopra o al di sotto della bisettrice nera ci dice dunque che in circa la metà dei casi il Sindaco riconfermato guadagna e nell’altra perde consensi.
I puntini in alto a destra (24. Presidio ospedaliero, 40. Marzocca Nord; 41. Marzocca Sud; 42. Marzocca/Lungomare Italia) rappresentano i casi in cui è andato meglio in entrambe le elezioni, viceversa per quelle che si trovano in basso a sinistra (8. Borgo Molino/Borgo Ferretti e 2. Centro storico lato monte). I casi che più si distanziano dalla retta nera sono quelli che hanno fatto registrare un maggior incremento (come già detto 1. Centro storico lato mare, 12. e 14. area Saline e 21. via Verdi Nord). La retta obliqua rossa, detta retta di regressione, dà un valore di sintesi generale. La sua inclinazione ci dice che Mangialardi guadagna di più dove era debole e perde un po’ di consenso dove raggiungeva i suoi migliori risultati.

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